A Solferino 5.400 fiaccole accese con il pensiero

Written on 07/03/2025
admin

1 MINUTO DI SILENZIO CHIESTO DAL PRESIDENTE VALASTRO:“STRAZIANTE, COME L’URLO DELLE MADRI CHE PERDONO I BAMBINI”.

Un Solferino con 5.400 fiaccole accese e con il pensiero rivolto a Gaza, alle violenze che si consumano quotidianamente in Medio Oriente e che non risparmiano nessuno, che uccidono indifesi, bambini, operatori umanitari, che spezzano ite e distruggono ospedali, impediscono aiuti. Queste le emozioni che ieri sera, dal palco di piazza Castello, hanno attraversato i cuori delle Volontarie e dei Volontari presenti per celebrare la nascita di un Movimento che, oggi più che mai, fa la differenza attraverso il suo operato nella vita di molte persone, in Italia e in tutto il mondo. “ Viviamo tempi molto, molto difficili. È fondamentale ribadire l’importanza dei nostri Princìpi. Solo a Gaza sono stati uccisi 51 volontari della Mezzaluna Rossa Palestinese, è inaccettabile. Nessuno deve pensare di essere sopra la legge, sopra il Diritto Internazionale Umanitario”, ha detto Younis Al-Khatib, Presidente della Mezzaluna Rossa Palestinese (PRCS), intervenuto sul palco di piazza Castello. “Non possiamo lasciare che queste azioni restino non giudicate. Diamo giustizia a queste anime”, ha rimarcato.

“Davanti a me una bellissima immagine, come un dipinto. Persone che vengono da tutto il mondo, è bellissimo rivivere qui a Solferino quello che fa di noi l’essere Volontario della Croce Rossa. Sono qui anche a portarvi un messaggio di speranza, voglio testimoniare quanto stanno facendo i nostri Volontari che, a Gaza, in soli tre giorni hanno rimesso in piedi un sistema di assistenza sanitaria che era stato distrutto, che continuano a dare assistenza a tante persone che ne hanno bisogno, ai bambini. Proseguono nel loro lavoro, nonostante tutto, nonostante il conflitto”, ha concluso il Presidente della PRCS.

“Quest’anno, non poteva che essere questo l’obiettivo: stare tutti uniti, insieme, a riflettere su quello che sta accadendo in una dimensione internazionale tragica, con 120 conflitti, in zone dove si impedisce al personale umanitario di portare aiuto. Dove si fanno fuori 161 anni di quello che dicono le convenzioni di Ginevra”. Così Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana, nel suo discorso alle Volontarie e ai Volontari dell’Associazione. “Siamo qui per difendere quegli ideali in cui crediamo, ideali che portiamo avanti nei nostri territori. Qui, con noi, sono anche i membri della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa che vivono da vicino crisi e disastri. Come stanno sul campo gli operatori della Mezzaluna Rossa Palestinese, da anni eroi di una tragedia umanitaria, come stanno sul campo gli opera della Mezzaluna Rossa iraniana, del Magen David Adom, della Croce Rossa ucraina, della Croce Rossa della Colombia, della Croce Rossa del Myanmar, della Mezzaluna Rossa siriana, della Croce Rossa della Nigeria, della Croce Rossa del Sud Sudan, della Croce Rossa etiope e di tante altre Consorelle che hanno difficoltà nel portare avanti la loro missione umanitaria ma, nonostante ciò, continuano a farlo”